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Fai del bilancio un tuo alleato. Ecco come si legge!

Photo credit: Jeshoots.com from Unsplash

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Imparare a leggere un bilancio è il primo passo per creare strategie di business di successo e per aumentare i guadagni senza moltiplicare le tasse, insomma: capire come funzionano i numeri del bilancio è strategico per il tuo business.

Ecco una mini-guida per iniziare a mettere le basi di questo mondo tanto ostico (ma solo all’apparenza!).

Il bilancio aziendale è un documento bistrattato, molto spesso infatti, gli amministratori tendono ad apporre semplicemente la firma per l’approvazione senza scendere nel dettaglio e analizzare questo “pezzo di carta”.

In realtà, i numeri raccontano – a modo loro – la salute dell’azienda. Ecco perché imparare a leggerli è un passo decisivo verso la possibilità di guadagnare di più e mantenere un business solido.

L’analisi del bilancio è lo step successivo, prima bisogna conoscere com’è composto un bilancio e quali parti lo compongono.

Una volta assodato che 3 – e solo 3 – elementi contribuiscono alla formazione di questo documento si potrà scendere nel dettaglio e, con l’aiuto del proprio consulente o commercialista, stilare ipotesi strategiche per incrementare il proprio business.

Insomma, non arrivare dal tuo consulente senza sapere cos’è lo stato patrimoniale.

Evita una perdita di tempo e fatti trovare pronto all’appuntamento, solo così potrai ricevere informazioni interessanti per la tua strategia di crescita aziendale!

Bilancio d’esercizio. Cos’è?

La normativa con l’art. 2423 del Codice Civile enuncia che: “Vige l’obbligo alla predisposizione del bilancio d’esercizio.”

Sono gli amministratori delle società che hanno in capo l’obbligo della redazione del bilancio, o nella pratica, hanno il potere di firma e approvazione.

Per bilancio si intende: stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa.

Queste 3 parti sono correlate tra loro e raccontano, seppur in maniera differente, l’andamento aziendale e lo stato di salute dell’azienda.

Debiti, crediti, costi, ricavi e interventi nell’esercizio dimostrano come l’azienda si muove sul mercato e cosa potrebbe fare per migliorare.

L’obiettivo che ti devi porre, in quanto imprenditore prossimo al successo, non è redigere il bilancio per pagare le tasse ma, analizzare i dati riportati per notare eventuali falle nel tuo sistema di business e trovare soluzioni valide e durature.

Il conto economico

Il conto economico racconta l’andamento dell’azienda nell’esercizio preso in esame, a differenza dello stato patrimoniale non si focalizza sulla chiusura del bilancio ma somma tutte le operazioni intercorse nell’anno solare.

Il conto economico è composto da due colonne che racchiudono i costi e i ricavi la cui differenza determina un utile o una perdita dell’esercizio.

Ogni voce è racchiusa in un macro-gruppo che determina la forma espositiva a scalare a seconda delle esigenze dell’azienda: ordinaria, finanziaria o straordinaria.

Inoltre, i costi sono uniti per natura, ossia sulla base della loro ragione economica.

L’utile – o la perdita – dell’esercizio è dato dalla differenza tra tutte le entrate ricevute per via della vendita di prodotti o prestazione di servizi e dalla somma di tutti i costi effettuati necessari per attivare e supportare l’attività (affitto, materie prime, costi del personale, quote di ammortamento).

Una volta determinato l’utile, entrerà a far parte del patrimonio netto nello stato patrimoniale e lì, in fase di assemblea dei soci si deciderà se stanziarlo per l’incremento della società o suddividerlo tra i soci (in base alle quote societarie).

Lo stato patrimoniale

Lo stato patrimoniale è un’istantanea della situazione di chiusura dell’esercizio. In tale documento infatti, si evidenzia la situazione finanziaria e patrimoniale della società.

La divisione in due colonne permette un’analisi approssimativa e immediata di quali siano i debiti e i crediti in capo all’azienda in quel preciso momento.

Le due parti sono definite attivo e passivo e la loro differenza dà il patrimonio netto.

Attivo

Occupa la colonna di sinistra e racchiude tutte le attività dell’azienda, i crediti dell’azienda nei confronti di terzi (clienti) e le disponibilità liquide.

Per attività si intendono tutti quei beni e attrezzature di proprietà dell’azienda necessarie per l’esercizio dell’impresa: fabbricati, macchinari e attrezzature d’uso.

Le disponibilità liquide sono i saldi attivi dei conti corrente e la cassa.

Passivo

La colonna di destra è relegata alle passività e al capitale netto.

Per passività si intendono i debiti dell’azienda verso terzi (fornitori e banche) mentre il capitale netto è dato dagli utili, le riserve e il capitale sociale, ossia tutto ciò che spetterà ai soci ma ancora in capo all’azienda.

La nota integrativa

La nota integrativa è il punto d’unione tra l’istantanea data dallo stato patrimoniale e la situazione globale annua ricavata dal conto economico.

In questo documento si riportano tutte le informazioni che permettono di analizzare nel dettaglio un preciso movimento che potrebbe essere dubbio o poco chiaro.

L’art. 2427 comma 1 del Codice Civile enuncia quali informazioni devono essere espressamente riportate nella nota integrativa così da creare un documento chiaro e dettagliato alla portata di tutti.

Le informazioni complementari servono a chiarire sia gli importi indicati nello stato patrimoniale sia i numeri del conto economico come ad esempio il criterio contabile utilizzato e le motivazioni che hanno condotto a una determinata transazione.

In questo modo sarà più immediato analizzare le modalità di azione dell’azienda e giustificare eventuali transazioni che diversamente potrebbero essere ambigue.

Il bilancio d’esercizio nella pratica

Ora che hai letto le nozioni base non ti resta che definire al meglio la tua strategia di business e iniziare a guadagnare di più.

Conoscere i termini del settore, iniziare a parlare un po’ di burocratese potrebbe sembrare noioso, ma se questo sforzo ti permette di incrementare i propri guadagni puoi (e devi) cambiare prospettiva.

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E come sempre, se ritieni utile questo contenuto, condividilo con chi pensi che ne possa trarre un beneficio.

“Al tuo business“

Mauro Manfredi