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Come trasformare un obbligo di legge in un’opportunità per rendere la tua azienda più forte. (Come cambia la legge fallimentare. Le novità della Gazzetta ufficiale)

Le manovre a cui un’azienda è sottoposta ogni giorno, o per meglio dire, i responsabili dell’azienda sono molteplici: tra queste ci sono una serie di adempimenti che mutano nel tempo a seconda delle necessità che il sistema “Italia” impone.

Di cosa parliamo? Delle nuove regole della Legge fallimentare!

Per questo è importante un continuo monitoraggio ed analisi dello scenario, in questo caso rivolto agli aspetti burocratici e legislativi.

Prendere decisioni senza analizzare (o prendere in considerazione) questo genere di cambiamenti attivandosi solo quando è troppo tardi può significare, per te come imprenditore e come azienda incorrere in ostacoli di difficile soluzione.

D’altro canto, invece, l’utilizzo di modello di gestione aziendale (modello di business) snello, elastico e attento anche a questo genere di cambiamenti e/o obblighi, potrai permetterti nella veste di imprenditore, di poter gestire tali fenomeni, in anticipo, evitando alla tua azienda conseguenze che potrebbero essere pesanti.

Ecco perché è importante considerare, seppur per macro punti, l’impatto che il nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, diventando legge, avrà nel sistema delle PMI italiane.

Il 14 febbraio 2019, infatti, segna una data importante per l’entrata in vigore della legge sulle SRL che stravolge e cancella il termine fallimento, sono infatti trascorsi 30 giorni dalla pubblicazione del Decreto Legislativo che si pone a variazione della norma di legge prevista dall’art.2477 del Codice Civile.

È importante ricordare che le novità introdotte dal Decreto Legislativo del 2019 troveranno la loro completa applicazione e attuazione entro 18 mesi, sarà, quindi, il 15 agosto 2020 la seconda data, importante, da marcare di rosso sul calendario.

Tra le varie novità (per così dire) introdotte con questa legge spicca l’obbligo di nomina del collegio sindacale o di un revisore per la SRL.

E cosa significa questo per la tua azienda?

Il primo adempimento è l’obbligo di modifica degli statuti e degli atti societari che dovranno includere la nomina del sindaco, del collegio sindacale e del revisore dei conti.

L’azienda, se non si è ancora aggiornata, si troverà di fronte all’obbligo di assolvere ad alcuni impegni che potrebbero essere importanti sia sotto il profilo temporale sia sotto il profilo monetario.

I nuovi limiti vanno ad integrare i precedenti dettati dall’art. 2477 del Codice Civile.

Lo svecchiamento è dettato da un maggior controllo che, per via di alcune lacune, non si rivelava essere necessario nel passato. Non era infatti obbligatorio includere la nomina del sindaco, del collegio e del revisore dei conti.

Inoltre, la parola fallimento viene sostituita con termini meno d’impatto: liquidazione giudiziale, ossia la crisi d’impresa e dell’insolvenza.

La scelta probabilmente si è resa necessaria per dimostrare che, nonostante, alcune imprese siano sull’orlo del fallimento, o in seria difficoltà, possono ancora riscattarsi, magari applicando un piano di ripresa capace di agire, a mercato e non solo, in maniera differente e su più fronti.

La Legge dell’Allarme così viene, di fatto, definita perché grazie ai soggetti che intervengono con le differenti misure poste a protezione riescono a creare una sorta di sistema di allerta.

Le procedure messe in atto per gestire al meglio una situazione di crisi e di insolvenza si mostrano più snelle rispetto alle procedure per l’esecuzione giudiziale, con un (non relativo) risparmio di risorse monetarie.

Si mettono in atto forme di tutela anche nei confronti dei dipendenti e dell’occupazione aziendale che grazie alla gestione della crisi e dell’insolvenza permette al datore di lavoro di intervenire prima che il processo sia concluso, ossia prima del fallimento.

Ma, quindi, qual è l’obiettivo di tale legge? E perché è stata introdotta?

Ovviamente non possiamo essere o catapultarci nella mente del legislatore e di chi lo ha supportato in tale attività, ma di certo ciò che appare chiaro è che l’obiettivo, macro, del Decreto Legislativo si palesa in due direzioni.

  • La prima è offrire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese.

  • La seconda è salvaguardare le capacità imprenditoriali di coloro che si apprestano ad affrontare tale condizione.

Tradotto, l’intento, è quello di “aiutare” l’imprenditore in difficoltà (o in stallo) ad evitare il peggio per la sua azienda attraverso un’attività diagnostica svolta, non post mortem come spesso accade, ma bensì prima che accadano fatti dal decorso irreversibile.

Questo, leggendo la chiave positiva del decreto, può davvero incentivare (e tocchiamo il secondo obiettivo della legge) imprenditori con capacità e know-how a rilanciarsi con cognizione di causa riprogettando il proprio modello di business.

Ora, immagino, che tu ti stai chiedendo se la tua azienda è soggetta a questa legge?

Per dirti questo e, magari, anche come puoi evitare certi passaggi mettendo migliorando il tuo modello di business avrei bisogno di conoscere la tua realtà, per questo, se hai piacere, puoi prenotare la tua prima consulenza gratuita con me. (link)

Ciò che, invece, senza conoscerti, posso dirti è che per il momento, nel decreto, sono state citate le SRL (società a responsabilità limitata).

Gli obblighi, imposti da questa legge, per la tua impresa, qualora ricada nelle caratteristiche che ti elencherò di seguito, sono le seguenti:

-          la redazione del bilancio consolidato;

-          il controllo di una società obbligata alla revisione legale dei conti.

E, infine, la tua azienda è soggetta a questa legge se ha superato per due esercizi consecutivi anche uno dei seguenti limiti:

  • Totale dell’attivo patrimoniale di 2 milioni di Euro;

  • Totale dei ricavi derivanti dalle vendite e/o prestazioni di 2 milioni di Euro;

  • Una media ad esercizio di 10 dipendenti occupati.

Se così fosse per la tua impresa (ovvero tu abbia superato tali limiti) è importante che tu sappia che hai nove mesi di tempo per attuare le nuove disposizioni e agire sul mercato a norma di legge.

E’ altrettanto vero che tale obbligo decade se per altri tre esercizi consecutivi non vi è il superamento di tali soglie.

E, se, invece, tu provassi ad evitare tutto ciò, prima di trovarti a fare i conti questa Legge?

Molti imprenditori soci di SRL si stanno adoperando per evitare questa situazione che conduce al fallimento, pardon.

Alla liquidazione giudiziale!

Evitare questa situazione è di vitale importanza, non tanto per dimostrare al mercato o ai propri dipendenti e clienti che lavorano con un’azienda florida e dalle solide basi, ma per mantenere un buon livello di crescita.

Evitare i controlli della CCIAA passando da una crescita consapevole con l’ottimizzazione a mercato è possibile qualora si possa disporre degli strumenti necessari e si è focalizzati sull’obiettivo.

Molto spesso capita che aziende alle prime armi riescano a validare un prodotto a mercato senza aver fatto le giuste considerazioni, con la conseguenza di perdere opportunità importanti per divenire e restare imprenditori senza passare dalla liquidazione giudiziale.

A volte, infatti, capita nelle piccole e medio imprese che il mercato, il loro mercato di riferimento, si saturi di concorrenti o che, semplicemente, si prodighino nel produrre, lanciare o rilanciare un prodotto a mercato senza aver fatto le giuste considerazioni, con la conseguenza di rendere la propria impresa obsoleta.

Per questa ragione, prima di giungere a situazioni al limite, è necessario agire responsabilmente iniziando, ad esempio, evitando di focalizzarsi sulla produzione se il mercato non sta rispondendo come vorresti, ma, magari, iniziando a comprendere cosa davvero serve fare per riportare l’azienda a rendimenti soddisfacenti allontanando l’incubo del fallimento. Ehm della liquidazione giudiziale.

La Legge della crisi d’impresa e dell’insolvenza, vista con questa chiave di lettura, potrebbe essere un buono stimolo per apprendere quali sono i limiti e quanto sia importante, per un imprenditore, focalizzarsi sulla strategia per ricercare o creare nuove opportunità di crescita.

Se pensi che questa possa essere anche la tua chiave di lettura per rendere la tua azienda ancora più forte a mercato, fissa la tua consulenza gratuita con me e iniziamo, insieme, ad affrontare gli ostacoli che ti si stanno ponendo lungo il tuo cammino da imprenditore evitando di subire la parte negativa della legge.

Insieme possiamo davvero iniziare ad analizzare i pro e contro della tua gestione aziendale, senza giudizi, senza preconcetti o convinzioni, ma solo con oggettività e con l’unico obiettivo di farti uscire da questa situazione ed emergere sul mercato.

Ora non mi resta che salutarti rinviandoti al prossimo articolo e come sempre, se ritieni utile questo contenuto, condividilo con chi pensi che ne possa trarre un beneficio.

“Al tuo business“

Mauro Manfredi